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STAGE NAZIONALE MULTIDISCIPLINARE

ABANO TERME – 8-9-10 DICEMBRE 2023

Cari Amici,

Si ha il piacere di comunicare che il gruppo karate kenpo settore Aics in collaborazione con il Comitati Provinciali di Mantova e Varese invita tutti i tesserati a partecipare allo stage in oggetto programmato il 8/9/10 dicembre p.v. ad Abano Terme (PD).

Importante momento di incontro e condivisione questo evento è il più importante dell’anno e si invita tutti di partecipare numerosi. Lo stage è organizzato nella bellissima location dell’hotel Alexander Palace (Via Martiri d’Ungheria, 24), come l’anno precedente, il grande gradimento ci ha convinti a uno sforzo organizzativo ed economico per dare a tutti gli intervenuti la comodità evitando spostamenti per presenziare alle lezioni che si terranno nella Sala Congressi.

Al fine di dare l’opportunità a tutti, compresi gli accompagnatori, di fare un’esperienza diversa ed interessante sono previste lezioni libere (lezioni di benessere, Sport da combattimento, difesa personale e Qi gong ecc.).

Il gruppo delle arti olistiche si impegnerà al praticantato della professione offrendo trattamenti (da prenotare all’arrivo venerdì) di massaggi sportivi e di benessere (seguirà specifica informativa).

Consigliamo a tutti di portarsi abbigliamento sportivo comodo per partecipare alle varie attività libere proposte messe a disposizione anche degli accompagnatori.

SESSIONE DI ESAME – DOMENICA  10 dicembre

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Memorial Andrea Barbieri

Si è svolto sabato 24 giugno ad Acquanegra sul Chiese (MN) questo bel evento organizzato dal team affiatato degli sport da Combattimento del gruppo karate Kenpo. A capitanare l’evento il nostro direttore Tecnico Maestro Angelo Appiani insieme al coordinatore Elvio Ghidini, Alberto Lorenzini e Junior Omotayo con il supporto di diversi amici incontrati per l’occasione hanno dato vita a una bella gara all’insegna della sportività e amicizia. Dopo il fermo della pandemia dove uno dei settori più colpiti è stato proprio gli sport da combattimento questa competizione ha fatto rincontrare le società decimate che hanno tanta voglia di iniziare ad organizzare tornei e Campionati per riportare ai fasti passati questo bello sport. Un ottimo inizio per il settore che soddisfatto si ripropone di sviluppare ed espandersi al massimo.

Grazie a tutte le società partecipanti-

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STAGE 23 APRILE A VIADANA

È facile dire che uno STAGE ha avuto successo si contano le presenze, se la location è grande, luminosa e pulita se l’organizzazione è stata all’altezza delle aspettative e quindi se questi obiettivi sono stati raggiunti si proclama “E’ STATO UN SUCCESSO” a noi del Gruppo Kenpo non basta avere successo vogliamo che i partecipanti possono tornare a casa “felici” consapevoli che hanno appreso qualcosa, una lezione di vita o di condivisione o l’arricchimento del proprio bagaglio personale. L’energia che si respira dopo uno Stage di Successo deve essere la soddisfazione, il sorriso e l’entusiasmo dei partecipanti. A Viadana il 23 aprile questo miracolo è successo con grande soddisfazione di tutti i partecipanti che siano Maestri o allievi.

La giornata è iniziata con la suddivisione dei 130 partecipanti nei 4 gruppi di lavoro: Obiettivo giovani, Agonisti, cinture colorate e cinture nere.

Tra i gruppi più numerosi proprio i nostri piccoli atleti dai 6/12 anni egregiamente coordinati dai due responsabili Nazionali Maestri RUBERTO THOMAS E GLORIA LODI RIZZINI coadiuvati dagli allenatori CLAUDIA MOROSII e LUCA MARAMOTTI sostenuti dal Maestro FRANCESCO CARPENE al suo primo intervento nel gruppo; Francesco insieme al padre Maestro PAOLO CARPENE rappresenta il Wado Ryu nel Kenpo. Tre ore intense di lavoro che hanno spaziato dalla propedeutica alle specialità kata e kumite. Non è stato facile gestire così tanti bambini e tenere l’attenzione per così tanto tempo ma i nostri “Super eroi” ce l’hanno fatta e vedere tutti questi piccoli atleti sorridenti è stato molto bello.

Il gruppo Agonisti ha lavorato sulla reattività partendo da una bellissima lezione del Maestro di Fitness e preparatore atletico OMOTAYO JUNIOR che insieme alla Maestra MANUELA NEGRINI si sono coordinati per aumentare la reazione al comando velocizzando i movimenti aumentando le prestazioni ginnico/tecniche dei partecipanti. Partendo dal sunto che ogni agonista deve avere una prestanza atletica importante per sostenere le tante ore di stress in gara. Finendo con il Kumite una lezione impostata sul capire i regolamenti e i parametri di valutazione tenuta dal Maestro VINCENZO CARBOTTA.

Gli altri due gruppi Cinture Nere e Cinture Colorate hanno avuto un’esperienza Multidisciplinare intervallando lezioni di karate Shotokan, JuJitsu e Difesa personale/Krav Maga

I Maestri VINCENZO FERRARA responsabile del settore karate SHOTOKAN e EMANUELE CRIVELLENTE hanno presentato il karate Shotokan con esercizi di applicazione dei kata e tecniche fondamentali a completamento di uno stage improntato sulla difesa/attacco.

Il maestro LUIGI CAIRO insieme al suo gruppo di istruttori/formatori composto da GALUFFO GAETANO, FRISENNA CLAUDIO, FABIO VACCARELLA e FILIPPO GUALCO hanno trattenuto i partecipanti con Tecniche di leva e contro leva di alto livello.

I Maestri di Kenpo Jujtsu e katori Shinto Ryu: GIANCARLO CALCAGNINI, SILVIA SCARPELLINI, ROBERTO BARBAGLIA coordinati dal responsabile VITTORE DAL BON hanno presentato la loro arte lasciando ai partecipanti una bella esperienza.

A controllare e ispezionare tutto il MAESTRO ANGELO APPIANI, DIRETTORE NAZIONALE a disposizione di tutti i Maestri quale garanzia del livello istruttivo messo in campo in questo Stage.

L’organizzazione tecnica e coordinamento dei vari comparti è stato a cura di MANUELA NEGRINI che ha trovato una grande collaborazione nel MAESTRO ALBERTO LODI RIZZINI e GLORIA LODI RIZZINI per l’allestimento e organizzazione in Loco.

Il PRESIDENTE GIUSEPPE PAVANI, assente per motivi personali, ha espresso una grande soddisfazione nel vedere che gli obiettivi del Gruppo Kenpo stanno diventando realtà e che in un evento si riesca a collaborare in armonia con le varie discipline.  PROSSIMI APPUNTAMENTI: 21 MAGGIO ad ALTO RENO TERME (BO) Stage di Karate e il ¾ GIUGNO Stage Multidisciplina.

GRAZIE A TUTTI PER QUESTO ULTERIORE GRANDE SUCCESSO!

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MODENA 5 MARZO 2023 – RADUNO TECNICI

Carissimi,

in data 5 marzo si terrà a Modena il raduno tecnico, momento d’incontro e condivisione che ha lo scopo di unire e aggregare i vari membri tecnici del nostro gruppo. L’evento è rivolto a tutti i tecnici: allenatori, istruttori e maestri (compresi gli aspiranti tecnici, la lezione sarà valida per il monte ore per la qualifica) ed è un allenamento pratico (in Karategi).

L’incontro si terrà presso la palestra della Polisportiva Corassori in viale Newton 150 con il seguente programma:

RITROVO E SALUTO DI APERTURA: ore 9.30 – 12.00

RIUNIONE RESPONSABILI DI SOCIETA’: ore 12.00 – 13.00

Il programma prevede il confronto tra i vari stili di karate e non (Shotokan e Goju ryu) a cura dei responsabili di settore Maestro Angelo Appiani coadiuvato dal Maestro Niccolò Menon e Maestri Vincenzo Ferrara e Alberto Pasquini.  Il Maestro Dal Bon ci introdurrà nel Ju jitsu.

E’ GRADITA LA PRE-REGISTRAZIONE AL SEGUENTE INDIRIZZO E-MAIL: gruppokenpo@gmail.com

Da scaricare: scheda iscrizione/circolare:

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Sport da Combattimento

Di seguito la spiegazione delle varie discipline di sport da combattimento.

La parola Kickboxing assume un termine generico, come una corolla dalla quale si diramano tutte le varie specialità praticate oggigiorno: Point Fighting, Light Contact, Kick Light e Forme Musicali (Tatami Sport) e Full Contact, Low Kick, K1 Rules (Sport da Ring).
L’attività agonistica per il Point Fighting, Light Contact e Kick Light parte dai 10 anni, per le Forme Musicali dagli 8 anni mentre per il contatto pieno dai 16 anni.

BREVE STORIA

Il termine “KICKBOXING” (letteralmente “Tirare di calcio e di pugno“) nasce negli USA ufficialmente nel 1974 con il nome di “FULL CONTACT KARATE”.
Per l’esattezza, era il 14 settembre 1974 quando nella Los Angeles Cow Sports Arena venne presentato il primo Campionato del Mondo Pro, che si disputò tra un pugno di Americani e pochi Europei. Nel 1976, le stesse persone che a Los Angeles avevano promosso il primo Mondiale Pro, fondarono la WORLD ASSOCIATION OF ALL STYLE KARATE ORGANIZATIONS (WAKO). Nel 1978 si tennero a Berlino i primi veri e propri Campionati del Mondo, seguiti da quelli di Tampa (Florida) nel 1979 e da quella data ininterrottamente ogni due anni. Nel 1980, a causa del successo che il Full Contact Karate incontrò in Europa, nacquero dei contrasti con le Federazioni di Karate esistenti e per evitare problemi politico-sportivi, la WAKO decise di lasciar cadere l’uso della parola Karate associata al Full Contact e nacque così il termine di KICKBOXING (sintesi di “kicking” e “boxing“) che immediatamente dava l’idea di cosa i praticanti stessero facendo: tirare di calcio e di pugno. Pertanto la sigla internazionale WAKO rimase, così come il suo logo originario, ma con la dicitura di WORLD ASSOCIATION OF KICKBOXING ORGANIZATIONS.

POINT FIGHTING

A partire dai 10 anni. Il combattimento viene interrotto ogniqualvolta l’atleta riesce a piazzare un colpo di calcio o di pugno a bersaglio utile in maniera controllata. I punteggi variano a seconda della tecnica utilizzata, vince l’incontro chi totalizza più punti al termine delle riprese previste.

 LIGHT CONTACT

A partire dai 10 anni. E’ il passo intermedio per arrivare ai combattimenti a contatto pieno. I due avversari si affrontano scambiandosi vicendevolmente colpi senza interruzione in un fluire di tecniche giudicate da 3 giudici sempre secondo il criterio della tecnica portata a segno con precisione e in maniera controllata. Non è valido il KO.

 KICK LIGHT

A partire dai 10 anni. Disciplina introdotta non molto tempo fa’ nell’attivita’ internazionale WAKO (la Federazione internazionale di riferimento), il cui svolgimento è esattamente come il light contact, ma che offre la possibilità da parte degli atleti di attaccare anche le cosce dell’avversario con calci in linea bassa controllati.

 FULL CONTACT

A partire dai 16 anni. Si utilizzano le tecniche del Light Contact, ma i colpi sono portati a segno a contatto pieno. In tutti gli “sport da ring” di FEDERKOMBAT vale il K.O. Le tecniche di calcio nel Full contact devono essere portate al di sopra della cintura.

 

LOW KICK

A partire dai 16 anni. Gli atleti combattono secondo la regola che i calci possono essere portati sia all’interno che all’esterno coscia, per l’appunto il termine stesso “low kick” sta a significare “calci bassi”.

 K-1 RULES

A partire dai 16 anni. Il K1 Rules è uno sport da combattimento ideato dai giapponesi. Si differenzia dalla Low Kick per la possibilità di utilizzare alcune tecniche supplementari: spinning back fist (pugno circolare in rotazione all’indietro), clinch a due mani (presa dietro la nuca dell’avversario a due mani), colpi di ginocchio.

MUAY THAI

Nata più di 2000 anni fa sui campi di battaglia, la Muay Thai si contraddistingue per l’efficacia e l’esplosività dei suoi colpi a tutte le distanze, utilizzando come armi le parti dure del corpo:  le tecniche, che vanno dalla corta distanza di gomito, ginocchio, lotta e proiezioni, alla media e lunga distanza di pugno e calcio, la rendono sicuramente una delle più complete e risolutive arti marziali.

SAVATE BOXE FRANCESE

Trae origine dallo Chausson, un metodo di difesa militare basato principalmente sull’uso dei piedi, e ben presto si diffonde anche negli strati più ricchi della società parigina.
Per distinguersi dal Pugilato o Boxe Inglese, assume la denominazione di Boxe Francese, anche se il nome di Savate è quello che rimane nell’uso comune. All’inizio le tecniche potevano essere eseguite soltanto con i piedi, ma dal 1820 furono introdotti i colpi a schiaffo con le mani e nel 1830 i contendenti cominciarono ad usare i guantoni da Boxe.
Le tecniche di braccia utilizzate nella Savate sono le stesse tecniche usate nel Pugilato: diretto, gancio e montante. Tutti i calci, tranne lo Charlemont, possono essere eseguiti sia con la gamba avanzata che con la gamba arretrata e possono essere portati in linea bassa, mediana e alta. I calci possono essere combinati con colpi di braccia e portati in sequenza, fintati oppure doppiati.

I calci possono essere anche acrobatici.

Caratteristica è la distanza di competizione tra i Tiratori, così vengono chiamati gli Atleti che competono nella Savate Boxe Francese, come caratteristico risulta essere il movimento di un praticante di Savate Boxe Francese sul ring, in quanto chi compete in questa disciplina è molto mobile sulle gambe effettuando spostamenti e prediligendo un notevole volume di colpi senza assolutamente trascurare la precisione, caratteristica essenziale per sfruttare al meglio la scarpa che risulta essere una vera e propria arma.

La Savate Boxe Francese è uno Sport di situazione, ad alto contenuto tecnico e tattico: caratterizzante è lo studio delle traiettorie, degli spostamenti e del tempo di competizione, in quanto l’atleta deve portare i colpi seguendo le varie traiettorie spostandosi in uno spazio delimitato e risultare efficace considerando il tempo a disposizione.

Approdata in Italia nel 1898, la Savate viene attualmente praticata in tutta Europa e nei paesi francofoni di Asia, Africa e Nord America. Si evidenzia sempre più l’interesse dell’emisfero femminile per questo sport infatti negli ultimi anni si è registrato un importante incremento delle praticanti donne.

Da sottolineare le quattro “E” che caratterizzano la Savate : “ETICA” , “EDUCATIVA”, “ELEGANTE”, “EFFICACE”.

Shoot Boxe

La Shoot Boxe nasce ngli anni 1982 come espressione sportiva del ju jitsu.

Il nome era allora “KICK JITSU”, nelle versioni a leggero contatto e a pieno contatto. Successivamente la versione a pieno contatto prese il nome di SHOOT BOXE. La peculiaretà della disciplina consiste nella completezza: sono ammesse tecniche di percussione, di atterramento, di lotta a terra e di finalizzazione. Pioniere della disciplina Patrizio Rizzoli, attuale Coordinatore Nazionale di settore e Vicepresidente della W.M.M.A.F. Federazione mondiale di riferimento.

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ARTI MARZIALI CINESI

Le arti marziali cinesi si raggruppano tutte sotto un solo termine che è WU SHU. Spesso si confonde il Kung Fu con il Wu Shu. In realtà quello che viene definito in occidente come Kung Fu (Gong Fu) è facente parte della definizione Wu Shu. Ovviamente il Kung Fu è forse la tecnica più conosciuta e diffusa delle arti marziali cinesi.

Le arti marziali cinesi si suddividono in due categorie: stili interni e stili esterni.

Gli stili interni prevedono lo sviluppo della propria energia interna(Qi) con un utilizzo della stessa che può essere marziale, meditativo o salutistico.

Gli stili esterni prediligono la applicazione della forza fisica, delle chiavi articolari, del combattimento.

La categoria degli stili interni prevede tra le altre le discipline di:

*Tai Chi Chuan – Yi quan – Ba gua zhang –  Xing yi quan – Liang Yi Quan –  Si Xiang Quan

*Nel Kenpo di Okinawa il Tai Chi Chuan viene chiamato Taikyokuken

Gli stili esterni più diffusi sono:

Kung Fu – Shaolin Quan – Wing chun – Ba ji quan – Yue Jia Quan – Gong Li Quan

Nel moderno Wu Shu si distinguono due principali attività:

Il Taolu (più consono agli stili interni)

Il Sanda( più praticato negli stili esterni)

Il Taolu (detto anche Forma) adegua i movimenti di combattimento ad una sequenza codificata generalmente eseguita in solitario come i Kata delle arti marziali giapponesi. E’ previsto anche utilizzo di armi quali spada, sciabola, bastone, lancia…e momenti di contatto e competizione.

Il Sanda (detto Sanshou) si pratica come combattimento con adeguate protezioni. Sono diffuse le competizioni in tutti i livelli di pratica.

Il Taikyokuken riunisce entrambe le attività con lo studio della Forma e l’applicazione marziale della stessa.

Claudio Lastore

Maestro Kenpo Taikyokuken 6^ Dan

 Membro della Commissione Tecnica Nazionale di Kenpo AICS

Arti Marziali Cinesi
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Obiettivo Giovani

L’obiettivo giovani si pone come progetto all’interno del KENPO lo scopo è quello di affiancare ai ragazzi un’equipe tecnica altamente qualificata che consenta ai giovani praticanti di esprimere al meglio le personali capacità, in armonia con le esigenze legate all’età dello sviluppo, ma volte a seguire le orme Agonisti del Gruppo Sportivo permettendo, agli atleti più meritevoli, la partecipazione ad eventi internazionali.

I responsabili Nazionali dedicati a questo progetto sono: il Maestro Thomas Ruberto e il Maestro Gloria Lodi Rizzini che insieme al loro gruppo di lavoro (Giuseppe Bagnano e Claudia Morosi) programmeranno allenamenti dedicando particolare attenzione al contesto ludico, stimolando la capacità di collaborare nelle fasi di apprendimento, consentendo ai giovani praticanti l’acquisizione di comportamenti ispirati alla sicurezza ed al fair play per la valorizzazione di tutte le forme di apprendimento giovanile.

Il progetto è rivolto ai bambini/ragazzi dai 6 anni ai 12 anni.

Il Karate appartiene all’area delle discipline situazionali ed è caratterizzato da attività neuro-cognitivo-motoria particolarmente efficace per lo sviluppo di una serie di funzioni fondamentali per la crescita dell’individuo in età evolutiva.

E’ una disciplina che insegna il rispetto verso gli altri e verso se stessi;

Lo studio delle tecniche non ha come fine il vincere o il prevalere agonisticamente ma lo sviluppo e l’utilizzo delle proprie potenzialità sia fisiche che mentali in armonia con i propri compagni. La pratica del karate, è strutturata secondo un percorso educativo e formativo che investe l’educazione motoria di base e permette, ai ragazzi in età scolare, di sviluppare le capacità neuro cognitive-motorie molto evolute e polivalenti. Dal punto di vista metodologico, oltre alla multilateralità o polivalenza, è data particolare attenzione al contesto ludico ed alla stimolazione della capacità di collaborare nelle fasi di apprendimento, permettendo ai giovani praticanti l’acquisizione di comportamenti ispirati alla sicurezza ed al fair play, senza i quali non è possibile alcuna forma di apprendimento.

Sono previste in un arco temporale che si sviluppa da Settembre a Giugno le seguenti attività:

  • Raduni Nazionali.
  • Raduni Regionali.
  • Allenamenti con coach / atleti agonisti.
  • Allenamenti finalizzati alla competizione sportiva (arbitraggio).
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ARTI MARZIALI e BENESSERE

Perché un settore dedicato al Benessere e alla Salute nelle Arti Marziali?

Tradizionalmente, in Oriente, il praticante di arti marziali non poteva trascurare anche il porre attenzione verso tutto ciò che portava e manteneva il suo equilibrio e la sua salute; per esempio, il samurai giapponese oltre ad “essere al servizio” conosceva bene la meditazione, l’erboristeria, praticava tecniche di massaggio e aggiustamento.

Questa idea di salute a 360 ° si è persa successivamente a vantaggio dell’aspetto fortemente agonistico che, seppur importante, non può essere univoco. E’ infatti fondamentale per chi pratica queste discipline avere una “cultura” verso la salute nel senso più ampio del termine e anche come addestramento verso la pratica, la concentrazione e l’armonia.

La conoscenza del valore energetico, della medicina orientale e dei meridiani, della cura del corpo, della ginnastica (taiso) e di discipline che anticamente venivano praticate come un’unica via che comprendeva arti marziali e di benessere, può portare il praticante di oggi ad avere tanti strumenti per mantenere la propria salute e abbracciare una visione più ampia della via che sceglie.

E’ Kyo Ken Jutsu l’ “Arte della Salute” dove ogni disciplina non è divisa ma è invece parte integrante di un modo di vivere, per la difesa e la marzialità ma anche per guarire e migliorarsi. Per esempio, gli stessi punti usati per mettere fuori combattimento l’avversario, possono essere usati anche per ripristinare la salute!

Ancora oggi in Giappone, il DOJO “luogo in cui si pratica la via” è uno spazio in cui possiamo vivere la nostra arte come via verso l’illuminazione e il miglioramento di noi stessi in costante volontà di crescita.

Con AICS promuoviamo quindi un’inversione di rotta verso la tradizione ma con l’attenzione continua al presente per essere praticanti di cultura, di salute e di volontà!

Stefania Gamberoni

Benessere e Arti Marziali
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Kenpo – Il Nostro Stemma

Il Nostro Stemma

Il simbolo del Kenpo nasce dalla bandiera giapponese dove il cerchio rosso (sole) sovrasta il bianco.

I fregi bianchi all’interno rappresentano le foglie e le canne di bambu. La scritta Kenpo è un Kanji fatto in arte “shodo” in nero che con il fuoco (rosso) e il telo (bianco) rappresentano gli opposti e danno origine all’universo.

Questi mantengono la passione delle arti marziali senza barriere, lo studio della via nella fratellanza dei praticanti oltre allo stile ed il metodo.